Le Mie Poesie Preferite

Se .. R. Kipling

... se saprai mantenerti calmo quando intorno a te
tutti perderanno la testa e te ne incolperanno;
... se crederai in te stesso quando tutti dubiteranno,
ma saprai comprendere il loro dubbio e subito dissiparlo;
... se saprai aspettare senza stancarti nell’attesa;
... se calunniato non calunnierai e, odiato, non odierai;
... se saprai sognare e non fare dei sogni i tuoi padroni;
... se saprai pensare e non fare del pensiero il tuo unico sogno;
... se saprai sopportare di sentire che quando hai detto di giusto
venga alterato per combatterti e nuocerti;
... se saprai assistere alla distruzione di ciò per cui
hai dato la vita, e chino saprai ricominciare;
... se saprai costringere cuore,tendini e nervi
a servire la tua volontà quando siano sfiniti;
... se saprai passeggiare con la gente e restare semplice
o passeggiare con i re e conservarti modesto;
...e né avversari né amici avranno il potere di offenderti;
... se ogni uomo avrà per te valore ma nessuno conterà troppo;
... se saprai fare tutto questo, tuo sarà il mondo
e quanto esso contiene e,quel che più importa,
tu sarai finalmente un uomo, figlio mio..
.

 


Ci sono momenti di sofferenza e tristezza
e giornate come pugnalate al cuore
quando hai questi momenti prova a bussare alla porta del mio cuore
la mia vita ed il mio cuore sono aperti a te
queste orecchie possono ascoltare qualsiasi cosa
in ogni momento
anche questi occhi hanno accumulato tante lacrime
per piangere con te ..
quando sei gioioso non c'è bisogno di parlare
io lo capisco dal tuo viso
invece quando senti solitudine
tristezza o voglia di allonatanarti
parla con me di tutte queste cose
io carico sulle mie spalle
la metà del peso della tua sofferenza
andiamo avanti insieme
questa è la nostra strada fino a quando continuerà la nostra amicizia
 

Oggi ho spalle larghe, le solite che indosso ogni giorno
per cercare di capire, comprendere, giustificare tutti e tutto.
Oggi ho spalle larghe e cuore di burro, quello che cucio e ricucio
pronta a fare spazio a coloro che lo chiedono,
Oggi ho spalle larghe e notti insonni, quelle nelle quali cerco di trovare il giusto posto agli umani egoismi,
Oggi ho spalle larghe e occhi gonfi, quelli che rimangono dopo aver trovato tutti e perso me stessa,
Oggi ho spalle larghe e sogni sospesi, quelli che non so più se inseguire o fare fuggire,
Oggi ho spalle larghe e rabbia, quella che vorrei urlare ma che rimane muta dentro me,
Oggi ho spalle larghe e voglia di essere diversa.
Oggi ho spalle larghe e pensieri di fumo,
Oggi ho spalle larghe e bisogno di ricordi,
Oggi ho spalle larghe e voglia di essere fragile.
Oggi ho spalle larghe... ...e voglia di riderci su!!!
 

Occupati dei guai, dei problemi
del tuo prossimo.
Prenditi a cuore gli affanni,
le esigenze di chi ti sta vicino.

Regala agli altri la luce che non hai,
la forza che non possiedi,
la speranza che senti vacillare in te,
la fiducia di cui sei privo.
Illuminali dal tuo buio.
Arricchiscili con la tua povertà.

Regala un sorriso
quando tu hai voglia di piangere.
Produci serenità
dalla tempesta che hai dentro.
"Ecco, quello che non ho te lo dono".
Questo è il tuo paradosso.

Ti accorgerai che la gioia
a poco a poco entrerà in te,
invaderà il tuo essere,
diventerà veramente tua nella misura
in cui l'avrai regalata agli altri.

Alessandro Manzoni


 

Amico mio, io non sono ciò che sembro.
L'apparenza è come un'abito che indosso,
un'abito che protegge me dai tuoi interrogativi
e te dalle mie negligenze.
Amico mio, l' "io" dimora in me nella casa del silenzio
e lì rimarrà per sempre,
impercettibile e inavvininabile.
Non voglio che tu creda ciecamente in ciò
che dico o faccio, le mie parole e le mie azioni infatti
non sono altro che i tuoi pensieri e le tue speranze resi tangibili.
Quando tu dici "Il vento spira verso est",
io confermo "Sì, spira proprio in quella direzione";
perchè non voglio che tu sappia che la mia mente
non dimora nel vento ma nel mare.
Tu non puoi capire i miei pensieri
trasportati dalle onde, nè voglio che tu lo faccia.
Preferisco navigare da solo.
Quando da te è giorno , da me è notte;
e pure descrivo il mezzogiorno che danza sulle colline e
la furtiva ombra purpurea che attraversa la valle;
perchè tu non puoi udire il canto della mia oscurità
nè vedere il battito delle mie ali contro le stelle;
del resto, meglio così.
Rimarrò solo con la mia notte.
Quando tu ascendi al Paradiso,
io scendo dall'inferno;
e quando, dalla riva opposta del golfo che ci separa,
mi chiami: "compagno, amico ",
a mia volta ti chiamo "compagno, amico "
poichè non voglio che tu veda il mio Inferno.
La fiamma ti brucerebbe gli occhi
e il fumo ti invaderebbe le narici.
E io amo troppo il mio Inferno per fartelo visitare.
Resterò all'Inferno da solo.
Tu ami la Verità,
la Bellezza,
la Giustizia
e io per amor tuo dico che amare è giusto e decoroso,
anche se dentro di me rido del tuo amore.
Ma non voglio che tu lo veda.
Riderò da solo.
Amico mio, tu sei buono, cauto e saggio,
certo , sei perfetto.
Anch'io, benchè sia pazzo,
quando parlo con te lo faccio con saggezza e con cautela,
mascherando la mia pazzia.
Sarò pazzo da solo.
Amico o nemico che tu sia,
come posso farti capire?
Anche se camminiamo insieme,
mano nella mano, la mia strada non è la tua.

(Kahlil Gibran)